Nicola D

Nicola D

Pescasseroli, Abruzzo

Abruzzo: un safari in Italia

dal 03 ottobre 2025 al 06 ottobre 2025

130€ / persona
10%
Cultura
0%
NightLife
60%
Avventura
30%
Relax
Richiedi di partecipare

In ogni stagione, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si mostra con un volto diverso. In autunno, le sue sterminate faggete si colorano di infinite varietà di giallo e di rosso. Tra loro, spicca per bellezza la faggeta vetusta della Val Cervara, che con i suoi faggi secolari di circa 600 anni di età è ad oggi conosciuta come la foresta primaria più antica d’Europa, al punto da ottenere, nel 2017, il riconoscimento di patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO. L'autunno rappresenta inoltre l’occasione per ammirare, con un po’ di pazienza e fortuna, i rituali dei cervi nobili che si cimentano in veri e propri duelli alla conquista delle femmine. Visiteremo poi i piccoli e incantevoli villaggi dell’Alto Sangro in un periodo poco turistico, tra il silenzio e la calma delle giornate d’autunno, assaporando i prodotti tipici della montagna (arrosticini di pecora, salumi e formaggi, funghi e tartufo nero), sorseggiando del buon vino Montepulciano o Pecorino e il tipico digestivo preparato con radici e fiori di genziana maggiore.

Iscrizioni entro:
15 settembre 2025
Numero:
da 3 a 10 partecipanti

Cosa è incluso?

Quota viaggio
130€
  • Spostamenti
  • Esperienze
  • Alloggi

La quota viaggio include tutto quello che si prenota come spostamenti interni, ad esclusione del volo. Nella quota viaggio è inclusa anche la piccola percentuale per Chipango in modo da gestire sicurezza e consulenza.

Cosa non è incluso?

  • Volo o spostamento andata e ritorno

Potrai organizzarti autonomamente dall’aeroporto più vicino a te e arrivare a destinazione quando ti è più comodo.

Itinerario

Pescasseroli, Abruzzo
GIORNO 1Lago Vivo - Barrea

Poco fuori dal villaggio di Barrea imboccheremo il sentiero K4, che attraverso il letto di un corso d’acqua che costeggia le sorgenti delle Donne e del Sambuco, conduce al Lago Vivo (1.591 mslm). E’ impressionante lo scenario cui si assiste una volta sbucati dalla faggeta: una bellissima radura di alta quota, dominata dalle creste dall’aspetto alpino con al centro un incantevole laghetto, che vede il suo maggiore splendore in primavera con lo sciogliersi delle nevi. Qui appostandosi in silenzio e con pazienza si può assistere alla “passerella” di maschi di cervo nobile che con i loro maestosi palchi si rincorrono nella prateria e si sfidano a suon di bramiti e cornate per aggiudicarsi il diritto all’accoppiamento. Al rientro dall’escursione visiteremo i villaggi di Barrea e Villetta Barrea. A Villetta, percorrendo la passeggiata pedonale che costeggia il fiume Sangro, è molto facile imbattersi nei branchi di cervi che si spingono a ridosso del centro abitato.

GIORNO 2Faggeta vetusta della Val Cervara - Opi

Partendo dal Rifugio del Diavolo, vicino a Pescasseroli, il sentiero, attraversando radure e vecchi stazzi di pastori, ci condurrà al Valico Sorgente Puzza (1.700 mslm). Dal valico, riconoscibile dalle pozze di acqua sorgiva, è possibile addentrarsi nella faggeta vetusta e ammirare i “saggi faggi” con le loro forme fiabesche e le lunghe barbe (licheni); per i più volenterosi è possibile continuare la camminata verso il Monte Marcolano (1.940 mslm riconoscibile dalla sua cima appuntita e pelata. La foresta vetusta, ambiente magico, misterioso e brulicante di vita, rappresenta l’habitat ideale per la maggior parte delle specie endemiche in particolare dell’orso bruno marsicano, sottospecie unica al mondo a rischio di estinzione. A valle, proseguendo sulla carrareccia, raggiungeremo l’Ecorifugio della Cicerana per una meritata sosta. Al rientro dall’escursione una visita ai villaggi di Pescasseroli e Opi, che con la sua posizione “in bilico” è considerato uno dei borghi più belli d’Italia.

GIORNO 3Val di Rose - Civitella Alfedena

Una delle località più famose del Parco. Partendo dal villaggio di Civitella Alfedena percorreremo il sentiero I1 da cui si gode una splendida veduta sulla valle sottostante, dominata dal lago di Barrea. Ci immergeremo poi nel fitto di una faggeta, che dopo circa un’ora di camminata si apre in un pittoresco anfiteatro roccioso dove tra falesie e ampi ghiaioni, è facile avvistare piccoli branchi di camoscio d’Abruzzo, endemismo che, dopo aver rischiato l’estinzione, sopravvive solo sulle montagne del Parco e in alcune aree della Majella e del Gran Sasso. Proseguendo, il sentiero si infila in un canalone che raggiunge il panoramico Passo Cavuto (1.980 mslm) e subito dopo, il rifugio di Forca Resuni (non gestito), sull’omonimo valico che separa la Val di Sangro dalla Val Canneto (versante laziale del Parco). Al rientro dall’escursione merita una sosta il villaggio di Civitella Alfedena, che ospita l’area faunistica del lupo appenninico e della lince.

Cosa devi sapere

Che documenti servono?

Nessuno

Quale bagaglio è consigliato?

Attrezzatura da trekking (zaino, scarponi, abbigliamento comodo e caldo, giubbino antipioggia/antivento); pranzo al sacco e sufficienti dosi di acqua.

Preparazione fisica (requisiti)

Trekking di media montagna. Livello medio dei sentieri: Escursionistico - media difficoltà.

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Chi ha proposto il viaggio?

Viaggiare, per me, non è spostarsi da un punto A a un punto B. È un atto di presenza. Cerco luoghi che mi insegnino qualcosa, che mi ricordino la bellezza fragile del nostro pianeta. Sono un appassionato di natura e culture locali, alla ricerca costante di un modo di viaggiare più lento, consapevole e rispettoso. Vai al profilo
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